Colonne sonore: Gabriele Tosi e il corto “What is what?”

Luce nel buio. Il cinema italiano e la sua ripresa. Musica creative commons, per progetti di alta sartoria filmica

Chi l’avrebbe mai detto che, da un’epoca in cui si è mangiato pop corn, guardando al cinema i cinepanettoni, con la musica dance commerciale come colonna sonora, nascesse poi anche un pubblico che avrebbe guardato, amato, apprezzato, considerato La Grande Bellezza di Sorrentino, La Migliore Offerta di Tornatore, ma anche i cortometraggi del panorama italiano più colto?

Eppure è così: Mamma ho perso l’aereo è il leitmotiv delle festività celebrate dalla nostra società, ma – contemporaneamente, e forse perché ne siamo esausti – guardiamo altrove. Cerchiamo libri d’autore, cerchiamo musica d’autore, cerchiamo cinema d’autore, cerchiamo qualcosa che chiamiamo d’autore, perché forse vogliamo semplicemente dire… che vorremmo premiare l’autore.

È come se tutti avessimo molti strumenti per fare e la conseguenza è che tanti prodotti vengono realizzati, s’intendono in questa sede prodotti culturali, ovviamente. Poi, però, abbiamo bisogno di scegliere i migliori e attribuirli ad un autore, per ringraziarlo e per premiare la qualità. Non per denigrare il resto. Non per denigrare l’altro. Ma, semplicemente, per premiare ciò che funziona, quello che ci fa riflettere, quello che ha ancora il potere di tenerci incollati al monitor.

 

Colonne sonore d’autore e Cortometraggi d’autore

Dopo l’Oscar, tutti sembrano impettiti e orgogliosi che talenti italiani emergano a livello internazionale. Tanto che ciascuno di noi dà un contributo. Ciascuno guarda la Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, o la va a rivedere al cinema nelle proiezioni speciali; gli italiani partecipano e commentano, nel bene e nel male, votano, lasciano il loro segno, per sostenere la lingua italiana, il linguaggio filmico italiano, la qualità italiana nel mondo.

E così, i protagonisti del cinema italiano (chi i film li produce o li crea) scelgono – talvolta – di utilizzare il loro talento, per lavorare nel segno della qualità. Producendo film d’autore. Scegliendo musica d’autore. A volte, a qualunque costo. Anche svincolandosi da enti che storicamente hanno determinato cosa era bello e cosa non lo era. Cosa era vendibile e cosa non lo era. Cosa poteva piacere al pubblico e cosa non poteva.

Questa è libertà. È avere la possibilità di decidere e lasciarla agli altri. La libertà è potere, è non censurare, è avere scelta e partecipare per decidere e non lasciare decidere ad altri anche per noi.

>>> GUARDA IL CORTO

 

 

Io ho votato per questo cortometraggio italiano, che partecipa ad una competizione mondiale

“What is what?” è un cortometraggio di un capace regista italiano, con musica di un bravissimo pianista italiano, Gabriele Tosi. Votare questo cortometraggio significa riconoscere la qualità del loro operato e farla conoscere al mondo.

>>> VOTA ORA

Grazie.

Vincenzo Pisani regista: What is what?

 

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cortometraggio what is what vincenzo pisani

 

Il regista del cortometraggio è Vincenzo Pisani.

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