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Musica classica: la musica colta, sacra e profana, dell’Occidente

La musica classica è un genere musicale che ha avuto origine in Europa tra il XVII e il XIX secolo e che ha continuato ad evolversi fino ad oggi. È stata una delle forme musicali più influenti e significative nella storia della musica occidentale.

Origini della musica classica

La musica classica ebbe origine nell’Europa occidentale nel periodo del Rinascimento, in cui la polifonia era la forma musicale dominante. La polifonia consiste nell’uso di molte voci o strumenti che suonano contemporaneamente, creando un insieme armonico complesso.

Tuttavia, fu solo nel Barocco che la musica classica cominciò a svilupparsi come un genere autonomo. I compositori barocchi come Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi crearono opere di grande complessità e bellezza, che fecero evolvere la musica classica verso la sua forma più sofisticata.

Tipi di musica classica

La musica classica è stata categorizzata in numerosi sottogeneri, ognuno dei quali ha le sue caratteristiche distintive e il suo repertorio specifico. Qui di seguito si possono trovare alcuni dei sottogeneri più importanti:

  1. Musica da camera: Questo sottogenere si riferisce alla musica che viene eseguita da un piccolo gruppo di musicisti, di solito in una sala da concerto o in un’area intima. I gruppi che suonano la musica da camera includono duetti, trio, quartetti e quintetti, con una vasta gamma di strumenti come il violino, la viola, il violoncello, il pianoforte e il clarinetto.
  2. Opera: L’opera è un genere di musica teatrale che combina la musica, la recitazione, il canto e la danza. L’opera è stata sviluppata in Italia nel XVII secolo e da allora si è diffusa in tutta Europa, diventando uno dei sottogeneri più importanti della musica classica. I compositori di opere famosi includono Wolfgang Amadeus Mozart, Giuseppe Verdi e Richard Wagner.
  3. Sinfonia: La sinfonia è una composizione musicale scritta per un’orchestra sinfonica, che solitamente comprende strumenti come il violino, il violoncello, la tromba e il timpano. La sinfonia è stata sviluppata nel XVIII secolo e da allora è diventata uno dei sottogeneri più popolari della musica classica. I compositori di sinfonie famosi includono Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart e Franz Schubert.
  4. Concerto: Il concerto è una forma musicale in cui un solista o un gruppo di solisti si esibiscono accompagnati dall’orchestra. Il concerto è stato sviluppato nel XVII secolo e da allora è diventato uno dei sottogeneri più importanti della musica classica. I compositori di concerti famosi includono Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart.
  5. Musica sacra: La musica sacra è stata sviluppata come una forma di espressione religiosa, ed è stata utilizzata in diverse cerimonie e rituali religiosi. La musica sacra può includere messe, oratori, cantate e inni, e può essere scritta per coro, orchestra o un mix di entrambi.
  6. Musica da balletto: La musica da balletto è stata scritta per essere utilizzata nelle produzioni di balletto. La musica da balletto può includere ouverture, intermezzi e pezzi per la danza, ed è stata composta da compositori come Tchaikovsky e Stravinsky.
  7. Musica da film: La musica da film classica è stata scritta per essere utilizzata come colonna sonora in film e serie tv. La musica da film classica può essere scritta per orchestra o per strumenti elettronici. Qualche esempio? Le colonne sonore: Star Wars,  Harry Potter e tutte quelle che vi vengono in mente.

 

I più celebri autori di musica classica

Se non li hai mai sentiti o non sai riconoscere le loro opere, ecco qualche spunto di ascolto.

Alcuni tra i più celebri autori di musica classica:

  • Johann Sebastian Bach
    Ascolta “Brandenburg Concertos”, “Goldberg Variations”, “Mass in B minor”
  • Wolfgang Amadeus Mozart
    Ascolta “Symphony No. 40”, “Eine kleine Nachtmusik”, “The Magic Flute”
  • Ludwig van Beethoven
    Ascolta “Symphony No. 9”, “Moonlight Sonata”, “Fur Elise”
  • Franz Schubert
    Ascolta “Symphony No. 8”, “Winterreise”, “Ave Maria”
  • Johann Strauss II
    Ascolta “The Blue Danube”, “Tales from the Vienna Woods”, “Die Fledermaus”
  • Frederic Chopin
    Ascolta “Nocturnes”, “Prelude in E minor”, “Fantaisie-Impromptu”
  • Pyotr Ilyich Tchaikovsky
    Ascolta “Swan Lake”, “The Nutcracker”, “Symphony No. 5”
  • Johannes Brahms
    Ascolta “Symphony No. 4”, “Hungarian Dances”, “German Requiem”
  • Giuseppe Verdi
    Ascolta “La Traviata”, “Rigoletto”, “Aida”
  • Richard Wagner
    Ascolta “Tristan und Isolde”, “The Ring of the Nibelung”, “Die Meistersinger von Nürnberg”

C’è qualche autore che credi sia importante inserire? Scrivici!

 

Musica classica: solo, piccoli gruppi o orchestrale

In base all’organico, a grandi linee si distingue generalmente la musica a strumento solo (o non accompagnato), la musica da camera (che prevede invece un organico d’insieme generalmente non molto esteso, nel quale ogni strumento conserva un ruolo individuale) e la musica sinfonica, ovvero quella per orchestra.

 

L’orchestra

Un’orchestra è un insieme di strumenti musicali che suonano insieme per creare una musica complessa e armoniosa. Gli strumenti in un’orchestra possono essere suddivisi in quattro famiglie principali: gli strumenti a corda, gli strumenti a fiato, gli strumenti a percussione e la famiglia dei tasti.

Gli strumenti a corda sono la sezione più grande dell’orchestra e includono violini, viole, violoncelli e contrabbassi. Questi strumenti producono suoni usando corde tese che vengono suonate con l’archetto o pizzicate. Gli strumenti a corda possono suonare melodie, armonie e linee di basso e costituiscono la spina dorsale armonica dell’orchestra.

Gli strumenti a fiato sono divisi in legni e ottoni. Gli strumenti a fiato di legno includono flauti, oboi, clarinetti e fagotti. Questi strumenti producono suoni soffiando attraverso il loro becco e producono melodie e armonie. Gli strumenti a fiato di ottone includono trombe, corni, tromboni e tuba. Questi strumenti producono suoni soffiando nell’imboccatura e creano spesso melodie ma anche armonie e linee di basso.

La sezione a percussione comprende strumenti come timpani, tamburi, piatti e tamburelli. Questi strumenti producono suoni battendo, sfregando o scuotendo. Gli strumenti a percussione possono creare una vasta gamma di effetti sonori e ritmici, nonché sottolineare l’accento di una composizione.

La famiglia dei tasti comprende il pianoforte, il clavicembalo e l’organo. Questi strumenti producono suoni premendo i tasti, che azionano meccanismi che producono il suono. La famiglia dei tasti può suonare sia melodie che armonie e spesso sottolinea l’accompagnamento dell’orchestra.

In sintesi, un’orchestra è composta da una vasta gamma di strumenti musicali che suonano insieme per creare una musica complessa e armoniosa. La maggior parte degli strumenti si suddivide in quattro famiglie principali: gli strumenti a corda, gli strumenti a fiato, gli strumenti a percussione e la famiglia dei tasti.

 

L’intonazione dell’orchestra

L’intonazione è una delle questioni più importanti quando si suona in un’orchestra.

Prima dell’ingresso del Direttore d’Orchestra, il Primo Oboe dà il La ai fiati e poi al Primo Violino, il quale lo trasmette poi agli altri archi che proseguono il resto dell’accordatura in autonomia.
In mancanza del Primo Oboe, questi viene sostituito dal Primo Clarinetto.
I legni si accordano in Sib, ma si basano sul La di Oboe/Clarinetto.

È possibile utilizzare anche strumenti a fiato diversi, tuttavia, è importante considerare che questi ultimi sono dotati di un’intonazione fissa, la quale dipende dalla dimensione della colonna d’aria interna dello strumento. L’ancia dello strumento a fiato, infatti, ha la sola funzione di stimolare la colonna d’aria interna. Al contrario, il meccanismo d’intonazione degli archi dipende dalla tensione delle corde e pertanto risulta facilmente variabile. Come violoncellista, ad esempio, prima di eseguire un brano accordo perfettamente lo strumento, ma può accadere durante l’esecuzione che si accorga che una corda è leggermente stonata. Inoltre, nei suddetti strumenti ad intonazione fissa, il la è stato convenzionalmente fissato a 880 hertz o 440 hertz, che rappresenta lo stesso effetto acustico, essendo spostato di un’ottava sotto, ovvero metà frequenza.

Alcune persone potrebbero chiedersi perché non utilizzare il pianoforte, dato che questo strumento è pre-accordato e presenta un’intonazione notevolmente stabile a causa della sua struttura complessa. Tuttavia, il pianoforte è uno strumento percussivo che non permette la creazione di un suono prolungato e cantabile, risultando pertanto poco efficiente ai fini dell’intonazione nell’ambito delle orchestre. Infatti, l’orecchio del suonatore di strumenti ad arco necessita di un suono prolungato per poter confrontarlo con quello dello strumento che sta suonando, in modo da poter effettuare eventuali correzioni d’intonazione.

 

Partitura per orchestra sinfonica

Una partitura per orchestra sinfonica è una rappresentazione grafica delle parti che ogni strumento dell’orchestra deve suonare, disposta in modo tale da consentire al direttore d’orchestra di coordinare tutti gli strumenti in modo efficace.

La struttura di una partitura per orchestra sinfonica dipende dal compositore e dal pezzo specifico che viene scritto, ma in generale segue alcuni principi comuni.

Solitamente, la partitura è composta da diverse sezioni: una prima sezione che contiene il titolo del brano, il nome del compositore, l’indicazione del tempo, la tonalità e altre informazioni pertinenti.

In seguito, c’è una sezione che elenca tutti gli strumenti dell’orchestra e li organizza in gruppi, in base alla loro famiglia. Ad esempio, gli strumenti a corda (violini, viole, violoncelli, contrabbassi) saranno raggruppati insieme, mentre gli strumenti a fiato (flauti, oboi, clarinetti, fagotti) saranno elencati insieme.

Successivamente, ogni strumento viene rappresentato da una linea di pentagramma, indicata da un simbolo univoco nella sezione precedente. Ogni linea di pentagramma rappresenta la parte che l’interprete di uno specifico strumento dovrà suonare.

Sopra ogni linea di pentagramma ci saranno indicazioni relative alla dinamica (ad esempio “piano”, “forte”, “crescendo”, “diminuendo”), alla velocità (ad esempio “allegro”, “andante”, “presto”), alla modulazione (ad esempio “moderato”, “lento”), all’espressione (ad esempio “espressivo”, “dolce”), alla tecnica (ad esempio “legato”, “staccato”), e così via.

 

Gli strumenti musicali dell’orchestra sinfonica e le loro accordature

Di seguito sono riportati i principali accordi di riferimento per gli strumenti di un’orchestra sinfonica:

  • Violino: le quattro corde del violino sono accordate in quinte perfette, partendo dall’acuto verso il basso: Mi4, La3, Re3, Sol2.
  • Viola: le quattro corde della viola sono accordate come quelle del violino, ma una quinta sotto: La3, Re3, Sol2, Do2.
  • Violoncello: le quattro corde del violoncello sono accordate come quelle della viola, ma un’ottava sotto: Do3, Sol2, Re2, La1.
  • Contrabbasso: le quattro corde del contrabbasso sono accordate come quelle del violoncello, ma una ottava sotto: Mi1, La1, Re1, Sol0.
  • Flauto: il flauto in do (il più comune) è un flauto a sei fori che suona una scala cromatica dal do3 al do6.
  • Oboe: l’oboe suona una scala cromatica dal la#2 al la5.
  • Clarinetto: il clarinetto in si bemolle (il più comune) suona una scala cromatica dal si bemolle 2 al do6.
  • Fagotto: il fagotto suona una scala cromatica dal si bemolle 1 al fa#5.
  • Corno: il corno in fa (il più comune) ha quattro lunghezze di tubo che possono essere cambiate tramite le manopole, permettendo di suonare una scala cromatica completa dal fa2 al si4.
  • Tromba: la tromba in si bemolle (il più comune) suona una scala cromatica dal si bemolle 2 al do5.
  • Trombone: il trombone suona una scala cromatica dal do2 al si3.
  • Tuba: la tuba suona una scala cromatica dal mi1 al fa#4.

È importante notare che, oltre agli accordi di riferimento, gli strumentisti possono utilizzare tecniche specifiche per modificare l’intonazione degli strumenti, come ad esempio l’uso di intonazioni alternate o l’utilizzo di note leggermente fuori intonazione per ottenere effetti specifici. Inoltre, durante le prove e le esibizioni, l’orchestra è spesso accordata dal direttore o da un membro dell’orchestra, utilizzando come riferimento un “la” di riferimento prodotto da un altro strumento, come un pianoforte o un diapason.

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Alcuni dei maggiori teatri e arene dove ascoltare musica classica dal vivo

Alcuni dei maggiori teatri e arene dove ascoltare musica classica dal vivo, nel mondo:

  1. Teatro alla Scala – Milano, Italia
  2. Wiener Staatsoper – Vienna, Austria
  3. Royal Opera House – Londra, Regno Unito
  4. Teatro Colón – Buenos Aires, Argentina
  5. Teatro Solís – Montevideo, Uruguay
  6. Carnegie Hall – New York, Stati Uniti d’America
  7. Boston Symphony Hall – Boston, Stati Uniti d’America
  8. Concertgebouw – Amsterdam, Paesi Bassi
  9. Sydney Opera House – Sydney, Australia
  10. Suntory Hall – Tokyo, Giappone
  11. Berliner Philharmonie – Berlino, Germania
  12. Mariinsky Theatre – San Pietroburgo, Russia
  13. Palau de la Música Catalana – Barcellona, Spagna
  14. Teatro Real – Madrid, Spagna
  15. Palais Garnier – Parigi, Francia
  16. Festspielhaus – Bayreuth, Germania
  17. Salzburger Festspiele – Salisburgo, Austria
  18. Glyndebourne Festival Opera – East Sussex, Regno Unito
  19. Verbier Festival – Verbier, Svizzera
  20. Festival di Lucerna – Lucerna, Svizzera

Questi sono solo alcuni dei luoghi più famosi dove si svolgono spettacoli di musica classica in tutto il mondo. Ogni teatro o arena ha la sua particolare acustica e atmosfera, e ciascuno offre un’esperienza unica per gli appassionati di musica classica.

 

 

Supporta la musica e godi appieno del suo potere e delle sfumature con una buona attrezzatura o nei luoghi (teatri…) in cui il suono può essere fruito al massimo delle sue potenzialità.

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